GUIDA: GEL DI ACIDO IALURONICO 1%

gel di acido ialuronico fai da te - ingredienti - Flower Tales: cosmetica naturaleIl gel di acido ialuronico è un preparato molto apprezzato in cosmetica naturale, è semplice veloce e richiede solo due ingredienti: sodio ialuronato e acqua depurata (in alternativa si può usare quella w:distillata). Infatti, nonostante il nome con il quale è conosciuto questo composto, l’ingrediente principale è il sale sodico dell’acido ialuronico, che si presenta sotto forma di polvere molto fine, la quale, aggiunta all’acqua, si idrata e si trasforma in un gel dalla consistenza ottimale per essere utilizzato puro (all’1%) o come ingrediente per creme, balsami ed altre emulsioni per la cura della pelle. Per conservarlo è possibile utilizzare del conservante naturale, si può regolare la consistenza aggiungendo dei gelificanti o glicerina vegetale o fattori di consistenza. E’ importante sottolineare che la percentuale consigliata di sodio ialuronato in acqua è dell’ 1%, è la concentrazione ottimale per creare un gel perfetto. Sulla concentrazione di acido ialuronico nelle soluzioni cosmetiche vi è molta confusione, per far chiarezza consigliamo di leggere questo articolo. Sebbene il sodio ialuronato sia a ph neutro, il ph finale del gel dipende da quello dell’acqua che andrete ad utilizzare. Questa soluzione in gel è perfetta sia per l’uso cosmetico (applicato puro sulla pelle) o come ingrediente nelle vostre emulsioni, perché unisce la purezza e la genuinità di un unico ingrediente, con la praticità della soluzione in gel.

Preparazione di un gel di acido ialuronico all’1%:

Ingredienti per 100g:

  • Sodio ialuronato: 1 g.
  • Acqua depurata 99 g.
  • conservante q.b. (a seconda del vostro conservante naturale)

Procedimento:

Gel di acido ialuronico fai da te - Flower Tales

Il sodio ialuronato in polvere appena aggiunto all’acqua.

Per creare un perfetto gel di acido ialuronico all’1% è sufficiente pesare in un contenitore di vetro 99 grammi di acqua depurata o demineralizzata e in un altro contenitore (non poroso) 1 grammo di sodio ialuronato. Versiamo quindi la polvere direttamente sull’acqua cercando di distribuirla su tutta la superficie, senza toccare i bordi. Una volta versata tutta la polvere coprire con un telo pulito, o un foglio di nylon, il contenitore in vetro e sigillarlo con un elastico (in alternativa potete usare anche la pellicola da cucina). Porre il contenitore al buio (dentro una scatola chiusa o in un armadio e lasciar riposare, senza alcun intervento ulteriore, per alcune ore.

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Più lo specchio d’acqua sarà grande, maggiore sarà la velocità con la quale la polvere s’idraterà; indicativamente, in riferimento ad una creazione domestica fai da te,  una completa idratazione avviene in giro di 8-12 ore; tuttavia in circa 16 ore la miscela diverrà praticamente omogenea senza bisogno di particolari interventi, basterà solo mescolare un po’ il gel per distribuire bene il conservante. Quando tutta la polvere è idratata, prendere il contenitore, togliere la protezione che avete usato per coprirlo e aggiungere le gocce di conservante: mescolare bene affinché il conservante si sia distribuito uniformemente, senza trascurare il gel che si deposita sui bordi.
Ora il vostro gel di acido ialuronico 1% è pronto per essere travasato in un flacone con erogatore “dispenser” per creme (per essere utilizzato puro come cosmetico) o in un contenitore con tappo di tipo “flip” (se lo usate come ingrediente per ricette cosmetiche).


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31 pensieri su “GUIDA: GEL DI ACIDO IALURONICO 1%

  1. Francesca dice:

    Ciao,

    quale dei vostri conservanti mi consigliate da aggiungere al gel di acido ialuronico?
    Se non aggiungo conservanti lo posso utilizzare solo per 3 giorni, tenendolo in frigo?

    grazie

  2. Carla De Francisci dice:

    Salve ho sbagliato a pesare l’acqua distillata invece dei 98,5 ne ho messo 44,5 , aggiungendo poi 1 gr. di sodio ialuronato e 0,5 di conservante. Me ne sono accorta solo quando ho pesato dopo 12 ore il prodotto. A questo punto temo che non vada bene. Posso aggiungere l’acqua distillata mancante ? Oppure posso usarlo così come è senza che mi crei danni sul viso ?
    Grazie

    • Flower Tales dice:

      Dipende dal conservante..

      In questo modo stai utilizzando il conservante all’1%. Dipende dal conservante ma per EcobioGuard siamo al limite mentre per Fenex siamo a livelli ottimali

      un 2% di sodio ialuronato se è tutto alto peso renderà il gel molto denso, che non scende per gravità, comunque può sempre aggiungere altri 30ml di acqua, si comporti di conseguenza con la conservazione.

      0,5% di EcobioGUARD (Cosgard e simili) è poco, sopratutto perché non mi pare di capire che hai regolato il pH.

  3. livia dice:

    Ciao, ho sbagliato a tarare la bilancia e me ne sono accorta dopo quindi ho messo meno acqua dei 99 g consigliati…potrebbe essere meno assorbibile dalla pelle ?
    grazie

  4. Daniela dice:

    Salve,ho acquistato da voi acido ialuronico gel, é molto buono però ho notato che mi secca la pelle,premetto che ho 62 anni forse questo gel non è adatto per me. Potete consigliarmi qualcosa di veramente efficace contro le rughe. Grazie

    • Flower Tales dice:

      (consiglio di rivolgere domande di questo tipo al servizio clienti: info@flowertalescosmetics.com, questo è solo il blog, e sebbene Blog e Shop siano collegate, sono due realtà completamente separate, gestite da persone diverse, troverà più professionalità e competenza se si rivolge al servizio clienti). Per rispondere alla domanda: il gel di acido ialuronico è un potentissimo antirughe e per una pelle di 60 anni è perfetto. Non bisogna confondere secchezza cutanea e idratazione con morbidezza e “sensazione di film sulla pelle”. Se si ha bisogno di un’idratazione lipidica e si sente la pelle “idratata” quando la crema o il prodotto che si usa rimane a lungo sulla pelle, allora si ha bisogno di prodotti filmogeni. L’idratazione viene spesso confusa con l’azione filmogena: un cosmetico con al suo interno un agente “filmizzante” crea un leggero film (appunto) sulla pelle, che ne impedisce la perdita di liquidi e il cosmetico viene percepito più a lungo sulla pelle perché una parte di esso rimane in superficie e non viene completamente assorbita. L’azione dell’acido ialuronico invece è diversa: Il peso molecolare più alto rimane in superficie e funge da agente tensore, ovvero una volta asciutto mantiene la pelle tirata con effetto lifting. La pelle tira e la ruga si distende, attenuandosi. La sua azione più importante però è data dai due pesi molecolari più bassi che penetrano in profondità con azione idratante dei tessuti, umettante e riempitiva, in giro di 40-60 giorni (in base ai test effettuati dal produttore del principio attivo puro) i tessuti della pelle diventano più pieni. L’azione dell’acido ialuronico a bassissimo peso molecolare, riduce il microrilievo e aumenta le proprietà biomeccaniche: elasticità, tonicità. La sensazione di “secchezza” non è reale: è data dal fatto che il prodotto “tira” sulla pelle asciugandosi istantaneamente. L’acido ialuronico gel Flower Tales sebbene ottimo usato puro è concepito per essere aggiunto alla crema base flower tales. Con questi due prodotti insieme si otterrà un risultato ottimale per chi ha bisogno anche di un’azione filmogena per sentirsi idratati. Bisogna inoltre tenere conto che il film cutaneo è idrolipidico, ha bisogno anche quindi (e soprattutto) di grassi. Ci sono comunque anche altri potenti attivi antirughe: per certi versi ancora più performanti dello ialuronico: le ceramidi vegetali, l’estratto di microalga + pullulano, i glicosamminoglicani idrolizzati (tutti potenti attivi che agiscono a livello cellulare o lamellare), o anche più “semplici” come l’olio di nocciolo d’albicocca o di macadamia (il primo addirittura è sebostimolatore). Tutti inseribili a freddo nella crema base flower tales, che ha già un agente filmogeno, un stimolatore della proteasi, olio di argan, burro di karité, insaponificabile d’olivo e vitamina E. Un prodotto davvero completo. Tutto su http://www.flowertalescosmetics.com (in attivi o oli vegetali o basi e sostanzi funzionali)

  5. Labbate Aurelia dice:

    Se metto il vostro conservante … quante gocce o ml ci vanno su i 100 ml di prodotto finito ?e poi io ho preso da voi il gel all acido ialuronico ma pur essendo un ottimo prodotto non posso farne l uso per cui io lo ho acquistato poiché si asciuga subito … mentre a me serve un gel da poter usare con gli ultrasuoni ,ed eventualmente aggiungerci anche altri principi attivi…naturalmente, solubili in acqua.
    Quindi un altra mia domanda è : questo gel che eventualmente andrò a preparare con i vostri prodotti è utilizzabile con gli l apparecchio che emette ultrasuoni , poiché non sarà assorbito immediatamente dalla pelle.?
    Ringrazio anticipatamente della vostra risposta è della vostra cordiale disponibilità

    • Flower Tales dice:

      Buongiorno, questo è il blog, per ricevere un’assistenza ottimale dovrebbe rivolgersi all’assistenza clienti negozio online, il personale della divisione “shop” è molto più preparato su fornire informazioni dettagliate dei prodotti. su http://www.flowertalescosmetics.com troverà i nostri contatti, oppure per i futuri dubbi o domande riguardandi i prodotti, mandi mail ad: info@flowertalescosmetics.com
      Detto questo: “goccia” non è un’unità di misura attendibile. Se per esempio lei utilizza il conservante Ecobio GUARD nella bottiglietta da 10ml, la relativa pipetta vetro inclusa crea una goccia di tot; se invece prende la confezione da 100ml la pipetta pasteur in polietilene venduta insieme alla confezione crea gocce di quantità diverse rispetto alla prima. Se lei ha la versione con il contagocce a capovolgimento (non più a catalogo), quel tipo di stillagocce crea una goccia ancora diversa. Nella confezione da 10ml è ben specificato quante gocce (della pipetta vetro) circa ci vogliono per creare 1ml. L’ecobioGUARD va usato fino all’1% ma già allo 0,6%, in un ambiente a pH tra il 5 e il 6, svolge egregiamente il suo lavoro. Su 100g di prodotto finito, 0,6% sono 0,6 grammi.

      Lo ialuronico gel a triplo peso Flower Tales non necessita di strumenti per penetrare in profondità, il peso più basso penetra da solo, ottimamente.

      Se vuole realizzare un gel che non si asciughi subito allora dovrà creare una base acquosa viscosa: si può creare con glicerina e xantana, cellulose o altri viscosizzanti o gelificanti, a seconda della consistenza che si vuole ottenere. La cosa però che più deve interessare è che vi sia una componente idrosolubile ma non a base d’acqua, per ritardarne l’evaporazione per questo spesso vengono utilizzati solventi diversi da acqua in aggiunta ad essa, e spesso questi non sono naturali (glicole propilenico per esempio). Nei prodotti in commercio si trovano anche quasi sempre un agente chelante e gelificante non naturale. La glicerina in grandi quantità fa diventare il gel appiccicoso. Alcuni produttori sostituiscono il glicole propilenico con il Propanediol

  6. emanuela dice:

    Salve, complimenti per l’articolo..visto la competenza ne approfitto:
    Se utilizzo l’acqua demineralizzata per far sciogliere la polvere a quanto arriva il ph?
    E poi mi piacerebbe sapere se tocoferolo, *********, q10 aggiunte ad una crema già pronta per poterla arricchire, potrebbero aumentarne o diminuirne il ph.
    Grazie in anticipo

    • Flower Tales dice:

      Gentile Emanuela,
      uno degli errori più comuni che fanno i consumatori è credere che basti sapere il nome dell’ingrediente per avere abbastanza elementi su di lui. Un’abitudine comune, per esempio, di chi fa i cosmetici in casa è quella di guardare solo l’INCI, pensando che tutti i prodotti siano uguali. Sbagliato; ci sono decine di glicerine diverse, lo stesso vale per il tocoferolo, e altri prodotti. Anche i prodotti puri sono diversi a seconda del produttore. Salvo standardizzazioni imposte dagli organi di certificazione, possono cambiare molte cose fra gli ingredienti con medesimo INCI: Di norma gli attivi a freddo non vanno a incidere sul pH, non in modo sensibile sopratutto su una crema generica. Lei dovrebbe sapere il ph del prodotto che va ad aggiungere perché chi gliel’ha venduto dovrebbe comunicarglielo. Le etichette dei prodotti Flower Tales sono complete di tutte le informazioni, ma sono valide solo per i nostri prodotti, non per i prodotti di altri produttori, ogni produttore ha la sua formula, anche se l’INCI è identico, cambiano i pH, le concentrazioni, i conservanti, cambiano molte cose. Anche i prodotti puri possono avere pH diverso a seconda del produttore. Se per motivi di spazio (o perché non si tratta di un’informazione prioritaria) il pH non è presente in etichetta, basta approfondire sulle schede che trova sul nostro shop online o richiederle a info@flowertalescosmetics.com.

      Lo stesso vale per l’acqua demineralizzata, se è distillata tendenzialmente il pH è neutro, ma se ha subito processi diversi dalla distillazione, (come succede per le varie acque demineralizzate in commercio) non viene assolutamente garantita la neutralità.

    • Flower Tales dice:

      Noi suggeriamo di disinfettarli con un tampone imbevuto di alcool, va bene quello alimentare. Il tampone non deve perdere pezzi o fare fili. In questo modo solo un sottile strato di alcool si appoggia sulla superficie, alcool che evapora subito, e l’azione meccanica del tampone lo fa aderire agli angoli, e porta via eventualmente ulteriore rimanenze indesiderate.

  7. Aryx dice:

    Salve 🙂 è molto interessante il tuo Blog…avevo però una domanda da porti, ovvero è possibile aggiungere degli oli essenziali o fragranze cosmetiche dopo aver aggiunto il conservante al gel di acido ialuronico? Spero mi risponderai Perke l ho messo a fare proprio stanotte…grazie mille!

    • Flower Tales dice:

      Ciao Aryx, gli oli essenziali non sono idrosolubili ti serve un solubilizzante, ma non è il caso, lo stesso vale per alcune fragranze: se hai una fragranza idrosolubile, purché dermatologicamente testata puoi provare a aggiungerla al gel.Personalmente non ti consiglio di aggiungere profumazioni a questo prodotto, il gel, sia se lo usi puro o come attivo in un’emulsione non necessità di profumazione: se lo usi puro sulla pelle, visto che interessa zone delicate, le fragranze potrebbero risultare irritanti. Se lo usi come attivo nelle emulsioni, aggiungi la profumazione direttamente all’emulsione finale, anche perché un gel di acido ialuronico profumato non credo aromatizzerebbe di molto l’emulsione finale.

      • Anna Paola dice:

        Salve,posso chiedere un consiglio? Cosa succede se si sbaglia la dose di acqua nella preparazione dell’acido ialuronico e resta troppo acquoso,ha effetto lo stesso sulla pelle? Grazie mille,questo blog è davvero interessante

        • Flower Tales dice:

          si ha effetto anche a concentrazioni 10 volte inferiori all’1% . perde solo di viscosità (il medio alto peso molecolare) faccia come fanno le erboristerie o i farmacisti che ne mettono poco e poi lo rendono denso con addensanti: inserisca della glicerina per la cremosità e della gomma di xantano per addensare, otterrà un prodotto di più comoda facile applicazione. La cosa più importante non è la quantità di acqua, ma che il pH sia in linea con l’azione del conservante, e la presenza del conservante nella soluzione.

  8. Maria Rosaria dice:

    salve,
    vorrei sapere se nel gel posso inserire come attivo anche la caffeina in polvere.
    l’ho chiesto a xxx ma non mi hanno risposto……!!!!!!….!!!!!!!
    Può essere utilizzato come fase acquosa in una crema viso…???????…ho 53 anni e ho bisogno
    di qualcosa più ricca di un gel….
    cordiali saluti
    Maria Rosaria

    • Flower Tales dice:

      Carissima Maria Rosaria, questa guida insegna a fare il “gel di acido ialuronico” al fine di rendere più versatile la polvere di sodio ialuronato, per risparmiare tempo quando lo si aggiunge alle preparazioni, o per poterlo usare puro come prodotto cosmetico, è quindi solo finalizzata a rendere più pratica la polvere.

      Rispondendo con ordine:

      1) Immagino che il desiderio di integrare la caffeina in questo prodotto sia per avere la praticità del gel con le proprietà combinate dei due ingredienti: caffeina anidra e sodio ialuronato. Non si può però sperare che la caffeina (anche al solo 2%) possa sciogliersi aggiungendola direttamente al gel freddo, non lo farà mai. La caffeina anidra è solubile in acqua bollente, quindi per realizzare un gel di acido ialuronico con caffeina bisognerebbe, teoricamente, far bollire l’acqua distillata, sciogliervi la caffeina, far raffreddare completamente e poi aggiungervi il sodio ialuronato a pioggia e lasciarlo idratare. Tuttavia questo prodotto che si ottiene, che bisognerebbe quanto meno testare (comportamenti sulla pelle e densità dello stesso visto che le percentuali cambierebbero, inoltre la caffeina tende a “cristalizzare” una volta raffreddatasi) o analizzare (chimicamente), risulta molto limitato. Perché? Si ottiene un gel che ha senso di esistere solo usandolo puro, ma in quel caso converrebbe fare un prodotto cosmetico più complesso (crema, contorno occhi) decisamente più performante del semplice gel. Non può invece essere usato come ingrediente attivo cosmetico in un’emulsione, la caffeina risulterebbe in percentuale troppo bassa nel prodotto finale rispetto al sodio ialuronato, e non possiamo di certo pensare di fare un gel con il 40-60% di caffeina.

      2) No, è sconsigliato inserirlo in fase A, anche se ci fosse la caffeina nel gel questa sarebbe già sciolta e non avrebbe senso inserirla in fase A. Gli attivi cosmetici (questo gel contiene sodio ialuronato) vanno inseriti in fase C, per non alterare le loro proprietà durante la preparazione a caldo.

      Se hai altri dubbi domande o curiosità non esitare a chiedere. Grazie per averci scritto, continua a farlo e se ti va seguici su facebook e su instagram. Ciao

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